Mifidodifido - Il Social Network dei cani

Il tartufo e le vibrisse sono gli organi principali per la rilevazione tattile.

Le vibrisse nel cane si possono per motivi classificativi distinguere in ciuffi sopraciliari, baffi, ciuffi inter-ramali e ciuffi guanciali.

Esse svolgono per il cane l’equivalente esplorativo dello spazio immediatamente vicino al corpo.

Attraverso esse i cani intuiscono la forma e la consistenza degli oggetti esplorati e riescono anche a percepire l’intensità del vento, l’origine e l’intensità delle masse d’aria spostate in una stanza. Questa funzione è affidata comunque anche altri tipi di peli dislocati un po’ per tutto il corpo.

Il pelo veicola il senso del tatto del cane: ha dei peli speciali con una maggiore innervazione ed apporto sanguigno che permettono al cane di captare il mondo circostante.

Dobbiamo imparare ad usare bene il contatto fisico e non è una cosa da nulla, è necessario comprendere come le pacche, lo strofinare il pelo energicamente gli spintoni invitano al gioco e quindi agitano il cane a differenza delle carezze lente che infondono invece calma al nostro amico a 4zampe. A seconda di come tocchiamo il cane avremo un determinato comportamento.

Il contatto fisico è di fondamentale importanza specialmente quando il cane è cucciolo, dobbiamo ricordarci che il cane quando è nella cucciolata riceve tantissime stimolazioni tattili dalla sua mamma e dai suoi fratellini e questo fa si che quando sarà grande sarà un cane facilmente manipolabile, ma non solo questo, anche quando porteremo un cucciolo nella nostra casa dovremo toccarlo e manipolarlo cosi accetterà ancora meglio il fatto di essere toccato, pensiamo a quali problemi può avere un cane cucciolo che è stato tolto precocemente dalla sua mamma, sarà un cane che si farà difficilmente toccare.

La mamma al cucciolo insegna tantissime cose come il ringhio, la gerarchizzazione alimentare, la calma, il controllo e l’inibizione al morso.

Se un cucciolo viene tolto precocemente dalla mamma (prima delle 7,5/8,5 settimane) sarà un cucciolo che potrà sviluppare delle patologie comportamentali ( sindrome di iperattività – ipersensibilità, sindrome da privazione sensoriale, dissocializzazione primaria e la piu’ comune ansia da separazione), e sarà un cane che da adulto sarà difficile da gestire sia per quanto riguarda il rapporto con l’uomo e sia il rapporto con l’ambiente e i propri simili.

Oltre alla mamma un ruolo fondamentale lo rivestiamo anche noi: se abitueremo il cucciolo ad essere toccato e manipolato da noi umani questo tipo di contatto favorirà sia un legame molto forte sia una maggior disponibilità nei nostri confronti.

Cosa fondamentale è che non dobbiamo mai usare violenza e quindi picchiare il nostro cane sia con le mani, con i piedi o degli oggetti, otterremo solo paura nei nostri confronti, che potrà sfociare in una risposta difensiva: la fuga o l’attacco.

Il cane inoltre tende ad associare i luoghi e i movimenti all’aggressione e quindi tenderà sempre ad anticipare l’aggressione oppure potrà essere inibito nei nostri confronti (per paura) e reagire verso bambini o anziani.

Dobbiamo comunicare correttamente con il nostro cane e certe volte possiamo anche sbagliare senza volerlo, ad esempio le visite dal veterinario: è facile che in sala d’attesa il nostro cane manifesti preoccupazione e cominci ad agitarsi. Se pensiamo di tranquillizzarlo facendogli coccole, moine e ripetendogli all’infinito che “va tutto bene… stai tranquillo… non succede niente…. ” stiamo sbagliando tutto.

In realtà con un simile atteggiamento stiamo rafforzando le sue paure perché il cane avvertirà la nostra ansia (noi siamo agitati nel vederlo agitato) e confonderà le nostre carezze come rinforzi al suo comportamento ovvero penserà che quella che sta vivendo sia un’emozione appropriata al contesto in quanto, non solo condivisa emotivamente dal suo “capo branco” ma addirittura premiata con lodi e carezze.

Inoltre ha molta importanza insegnare ai nostri figli o comunque ai bambini che conosciamo o che incontriamo per strada il corretto approccio con un cane.

Per prima cosa è meglio insegnare ad avvicinarsi ad un cane in modo non irruente, senza correre, gridare o maneggiare oggetti (tipo ombrelli), ci si deve avvicinare in modo tranquillo e non “diretto”, poi per prima cosa bisogna farsi annusare, se il cane mostra interesse (benevole) allora si può accarezzare sotto il muso ma se il cane evita il “contatto” e meglio non insistere…..potremmo beccarci anche un bel morso.

Un'altra cosa importante è insegnare ai bambini di non abbracciare un cane sconosciuto, un conto se un bambino abbraccia il proprio cane che ormai ha capito che questo gesto è una dimostrazione di affetto nei suoi confronti (dopo che la sua mamma lo abbia appurato, naturalmente), ma un cane sconosciuto potrebbe interpretarlo come un segnale di sfida e dominanza, quindi è meglio evitare che si creino situazioni sgradevoli.

Inoltre (sia bambini che adulti che si comportano come bambini) bisogna sempre chiedere il permesso al proprietario prima di toccare un cane, chi meglio di lui, si spera :o), può sapere come si comporterà il suo cane!

Ma la comunicazione tattile può essere utilizzata per mostrare le proprie intenzioni come ad esempio la T-Position (mettere il muso sopra la groppa dell’altro cane) oppure la monta gerarchica (non è un disturbo sessuale) che fanno si che il cane comunichi al suo simile la sua posizione sociale.

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Post sul blog

Ornella

ATTENZIONE!!

Post aggiunto da Ornella il 23 Giugno 2010 alle 11:03 — 1 Commento

Sabrina

BRIE - LABRADOR CHIARO si è persa - avvistata a Binasco

Post aggiunto da Sabrina il 24 Maggio 2010 alle 22:53

Ornella

fred è fesso

Post aggiunto da Ornella il 7 Marzo 2010 alle 19:51 — 1 Commento

claudia

Eccoci!

Post aggiunto da claudia il 24 Gennaio 2010 alle 19:39

Martina

l'ennesimo lager

Post aggiunto da Martina il 18 Gennaio 2010 alle 19:16

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