La comunicazione visiva utilizza le posture del corpo, la mimica facciale e i movimenti. Coinvolge testa, occhi, orecchie, bocca, coda, le posture degli arti e del corpo.
Osservando tutto questo possiamo trarre in modo quasi immediato le intenzioni del cane che può avere verso di noi oppure verso un altro cane.
Quando comunichiamo con un cane dobbiamo essere molto attenti a come ci muoviamo ad esempio se gesticoliamo in modo veloce daremo un senso di inquietudine e non di rilassamento, se ci avviciniamo in maniera diretta daremo un senso di minaccia.
Il risultato della nostra comunicazione non è dato del significato che noi gli attribuiamo, ma da quello che gli attribuisce il nostro cane.
E’ necessario osservare tutto l’insieme delle posture assunte dal cane per comprendere il loro significato emotivo. Uno stesso segnale può inviare un messaggio differente in relazione al complesso posturale in cui si è manifestato. Ad esempio quando il cane mostra i denti può essere sia per minaccia e sia per gioco.
In generale le posture amichevoli tendono a ridurre la dimensione del cane a differenza di quelle aggressive che fanno esattamente il contrario, inoltre in quest’ultime il cane presenta la pilo-erezione per sembrare appunto piu’ grande di quello che è realmente.
Per quanto riguarda la coda sia da come la muove e sia come rimane in posizione da un infinità di informazioni sullo stato del cane, della sua posizione sociale e delle sue intenzioni. Agitare la coda è un atto che gli altri cani possono vedere con maggior chiarezza anche a distanza.
Per quanto riguarda la vista vera e propria del cane è diacromatica: percepisce bene i colori blu e giallo e gli altri colori sono sfumature di questi due, inoltre la sua vista migliora con una luce bassa e soffusa (piu’ bastoncelli meno coni).
I cani hanno una scarsa risoluzione del dettagli mentre riescono a vedere molto bene oggetti in movimento ad elevate distanze.
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